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mercoledì 11 febbraio 2015

Messico tour dei cenotes di Cuzamà

Oggi vi parlerò dei cenotes messicani che abbiamo visitato quando Emma aveva due anni: i cenotes di Cuzamà in Messico nella regione dello Yucatan.
I cenotes sono dei profondi laghi di acqua dolce sotterranei che si formano quando il terreno calcareo cede e collassa. Possono essere aperti, semi aperti oppure completamente chiusi. In Messico ce ne sono molti, tra i quali i più famosi sono quelli di Tulum, di Chichèn Itzà e di Playa del Carmen. Noi ovviamente abbiamo voluto cercarne qualcuno di meno famoso e turistico e abbiamo deciso di visitare quelli di Cuzamà. 

Cuzamà Tour dei Cenote
Siamo partiti da Merida, dove abbiamo fatto tappa per qualche giorno, e dopo circa un'ora di viaggio, siamo arrivati a Cuzamà, dove il tempo sembra essersi fermato: i bambini giocano a palla per strada, le donne vanno a fare la spesa in bicicletta e gli uomini portano i turisti a visitare queste bellezze naturali che hanno la fortuna di avere appena fuori casa.
 Il tour viene fatto a bordo di piccole carrozze trainate da un cavallo su una monorotaia che una volta veniva usata per portare i raccolti, soprattutto di agave, dalle piantagioni alle fattorie, ma che adesso è stata adibita appunto al trasporto delle persone. Emma si ricorda ancora del cavallo che ci ha accompagnato in questa avventurosa escursione: il mitico "Pistolitos". 

Cuzamà
Il tragitto è di circa 10 km, si passa attraverso la natura rigogliosa di questa parte straordinaria di Messico e noi siamo rimasti incantati dalla bellezza di questa terra. La partenza è stata un po' burrascosa: non appena il nostro "autista" ha attaccato la carrozzella al cavallo, questo è partito in quarta!!! A tutta velocità ha raggiunto in circa 10 minuti il primo cenote che è stato anche il più semplice da raggiungere; è quasi del tutto aperto, si scende attraverso una scala di legno abbastanza larga e non molto ripida; in fondo alla scala ci sono delle piattaforme e poi un'altra scaletta dalla quale ci si può buttare in acqua.

Cuzamà Cenote
 È impressionante alzare gli occhi e vedere cosa può fare la natura: le radici degli alberi si spingono fino a livelli incredibili pur di raggiungere l'acqua, passando attraverso la grande apertura formatasi con il cedimento del terreno. L'acqua ha delle tonalità verde intenso grazie al riflesso della luce del sole che riesce a penetrare fin nel sottosuolo; i raggi creano un gioco di luci ed ombre fantastico. Anche Emma è riuscita a fare il bagno nonostante l'acqua fosse abbastanza fresca, ma appena si è accorta dei grossi pesci gatto che nuotavano sotto di noi è schizzata fuori come un fulmine!!!

Cuzamà
 Dopo questo bel bagno rinfrescante, ancora mezzo bagnati, siamo ripartiti alla volta del secondo cenote. A differenza del primo, è semi coperto ed è più complicato scendere perché la scala di legno è molto umida e scivolosa e con qualche gradino rotto.Comunque vale la pena fare un pò di fatica...qui l'acqua è talmente azzurra che sembra di essere in una piscina. L'ultimo cenote è quello con l'entrata più piccola e più difficoltosa. Si può entrare uno alla volta e si scende verticalmente attraverso dei pioli di legno fissati alla roccia. Arrivati in fondo bisogna tuffarsi direttamente in acqua, che anche qui è splendida e fresca.In questo cenote è entrato solo Simone, mentre Emma ed io siamo rimaste in superficie a chiacchierare con il nostro "autista" e a coccolare Pistolitos. 

Cuzamà Tour dei Cenote
Il bello però doveva ancora arrivare: infatti, dopo aver finito la visita a tutti i cenotes, il viaggio di ritorno è stato uno spasso. Il percorso non è circolare e bisogna tornare indietro dalla stessa parte da cui si è venuti e ogni volta che si incrocia una carrozzella...una delle due deve fare strada. Il modo inventato dai messicani è molto semplice: tutti i passeggeri devono scendere e aiutare l'autista a spostare fuori dalla rotaia il proprio pesante mezzo per far passare gli altri! Una volta che la rotaia è libera, si rimette a posto la carrozzella e si riparte!
Per noi è stata un'esperienza indimenticabile e molto originale che nessun altro cenote può offrire e la consigliamo a tutti!




lunedì 9 febbraio 2015

New York: la statua della libertà e....il boss delle torte

Oggi voglio parlarvi di una meta ambita da molti: NEW YORK! In particolare di una giornata insolita che abbiamo passato in questa metropoli. 

La Statua della Libertà New York
La seconda mattina dei giorni che abbiamo trascorso a New York siamo partiti da Battery Park, il luogo di imbarco dei traghetti diretti a Liberty Island; essendo giugno, la giornata era stupenda con un sole meraviglioso. Man mano che ci si avvicina alla statua simbolo della grande mela, non si può che restare incantati dalla vista: è imponente, bellissima e merita assolutamente le circa cento foto scattate da Simone praticamente da ogni angolazione. 

Statua della Libertà New York
Prima di scendere a Liberty Island però abbiamo voluto fare tappa a Ellis Island, l'isola in cui venivano portati tutti i migranti diretti negli Usa in cerca della terra promessa. Qui venivano sottoposti a svariate visite mediche e, solo se ritenuti idonei, venivano portati sulla terraferma; chi invece aveva particolari problemi o malattie, veniva tenuto per altri controlli all'interno della struttura che ora è stata trasformata nell'Ellis Island Immigration Museum. Il museo è molto grande e si può visitare in poco meno di due ore utilizzando lo stesso biglietto per l'entrata alla statua della libertà.

Ellis Island New York
A noi è piaciuto tanto anche l'esterno, dove si trova il Wall of Honor, un monumento con scritti i nomi e i cognomi di chi è passato di là e ci siamo divertiti molto a cercare qualche nostro antenato! Stupendo anche il panorama. Da qui si ha una vista meravigliosa dello Skyline di Manhattan...ovviamente, anche a distanza di anni, l'assenza delle torri gemelle si fa ancora sentire molto. 

New York Skyline
Partiti alla volta di Liberty Island, non si può fare a meno di notare come la statua della Libertà vista da vicino sia sensazionale; purtroppo noi non abbiamo potuto visitare l'interno della statua perché bisogna prenotare almeno sei mesi prima e quindi, dopo un giretto intorno per scattare le foto di rito, eccoci partire per la meta scopo del viaggio di Emma a New York...arrivare fino ad Hoboken per andare a mangiare un pasticcino alla pasticceria "Carlo's Bakery" dal mitico Buddy Valastro, il "Boss delle torte".

Statua della Libertà New York
 Non è stato semplice arrivarci...infatti, invece di tornare a Battery Park, abbiamo preso un traghetto nel senso opposto, siamo scesi a Liberty State Park, sulla riva dell'Hudson River di fronte a Manhattan. Da qui abbiamo camminato per circa 20 minuti fino ad arrivare alla stazione  del Light Rail, un piccolo treno che finalmente ci ha portati nel quartiere desiderato. Da qui altri 10 piacevolissimi minuti di camminata attraverso una parte di New York che  in pochi conoscono, ma che vale veramente la pena di visitare, anche solo per vedere la differenza con Manhattan. 

Carlo's Bakery Hoboken
Ad Hoboken sono tutti molto più tranquilli, non sembra nemmeno di essere nella frenetica New York. E poi finalmente eccoci arrivati alla mitica pasticceria...a vederla da fuori è un pò deludente per me e Simone, ma Emma ovviamente non sta più nella pelle...Figuratevi come si arrabbia quando capisce che bisogna fare la fila di circa 200 metri e aspettare il proprio turno per entrare! Ma, dopo una lunga attesa davanti al locale, con il sole che picchia direttamente in testa...ecco il nostro turno. 

Carlo's Bakery Hoboken
Appena entrati ci rendiamo conto che tutto è proprio come si vede in televisione: il bancone, le vetrine che espongono le torte e i pasticcini, i commessi e il clima che si respira. In fondo al negozio c'è il tavolino in cui Buddy si siede per prendere le ordinazioni delle torte più strane e ingegnose mai viste... Mentre siamo in attesa di essere serviti, nel locale si sente un gran brusio e ci accorgiamo che tutti tirano fuori macchine fotografiche e videocamere...eccolo finalmente: il grande Boss...passa di corsa dalle scale che salgono al piano superiore dove c'è il laboratorio di pasticceria...giusto il tempo di un sorriso e di un saluto talmente veloce che non riusciamo nemmeno a fotografarlo. Ovviamente, dopo la grande emozione di Emma, non possiamo non comprare qualche pasticcino. 


Pier A Hoboken
Decidiamo di andare a gustarcelo con calma al Pier A, un meraviglioso parco dove la gente di Hoboken si reca per prendere il sole e praticare sport. I pasticcini sono coloratissimi, buonissimi e dolcissimi e ogni volta che a casa guardiamo una puntata de "Il boss delle torte" ci tornano in mente!

New York Skyline by Night
La nostra splendida giornata non è ancora finita; per rientrare a Manhattan abbiamo preso l'ultimo traghetto della sera all' Hoboken Transit Terminal. Un'emozione indescrivibile avvicinarsi alla miriade di luci e palazzi di Manhattan, passare accanto al ponte di Brooklin e arrivare al Pier 11 nelle vicinanze di Wall Street.

Ponte di Brookling by Nigth





                                                 







giovedì 5 febbraio 2015

Ischgl sciare in Austria

Ischgl è sinonimo non solo di sci e snowboard ma anche di divertimento, vita notturna e grandi eventi musicali, Infatti a Idalp "Top of the mountain" di Ischgl per l'apertura e la chiusura della stagione sciistica vengono invitati big della Musica Internazionale come Elton John, Rihanna, Katy Perry, Robbie Williams e molti altri.

Ischgl
Per questo oggi vista la mia grande passione per lo sci, vi volevo parlare proprio di Ischgl una bellissima località sciistica situata nel Tirolo austriaco. Ogni anno o quasi io e altri amici tra i quali Thomas, che mette a disposizione il suo camper, partiamo per un week end in questo fantastico posto. Per arrivare a Ischgl partendo da Verona percorriamo la A22 fino a Bolzano poi andiamo in direzione Merano passando per la mitica Birreria Forst a Lagundo, dove facciamo tappa per la cena.

Piatto Mastro Birraio Forst Lagundo


Da qui, dopo aver bevuto una buona birra (l'unico che non beve ovviamente è Thomas visto che deve guidare) e mangiato il piatto del mastro birraio, riprendiamo verso il confine, dove la strada comincia a salire e si passa dal bellissimo Lago Resia. 






Il suo campanile immerso nell'acqua, che in questo periodo è ghiacciata, è una visione da cartolina.


Lago di Resia
Arrivati ad Ischgl parcheggiamo il camper in uno spiazzo economico...per quindici euro possiamo sostare 24 ore... niente in confronto ai prezzi degli alberghi quasi tutti a partire dalle 4 stelle! Qui si trova infatti il "Trofana Royal" un hotel 5 stelle superior dove ovviamente alloggiano i vip della zona e non. Si può comunque passare la notte negli hotel situati nei paesi limitrofi: Galtur, Kapp e See, ben serviti da taxi e autobus, o prendere un'appartamento in affitto per risparmiare.



Champagnerhutte Ischgl
Al mattino dopo un buona colazione raggiungiamo gli impianti. Il comprensorio è composto da 45 impianti di risalita uno più veloce e bello dell'altro, cabinovie futuristiche come la nuova E5 piz Val Groda che raggiunge i 2812 metri, per non parlare dei 223 km di piste 
sempre perfettamente innevate e battute, 3 Snow park con diversi tipi di Rail, Half Pipe e rampe dove poter eseguire qualsiasi trick e non mancano rifugi per tutti i gusti. 

E5 Piz Val Groda Ischgl

Anche per gli amanti della neve fresca c'è l'imbarazzo della scelta. Una delle particolarità di Ischgl è che le piste da sci si snodano sia sul versante austriaco che su quello svizzero, infatti partendo con gli sci ai piedi dall'Austria si può raggiungere Samnaun un paesino situato in zona franca (come Livigno) nel canton Grigioni.
Per raggiungere Samnaun si può prendere la pista 80 che, passando in mezzo al paese, dà la possibilità di fare shopping nei vari Duty Free. Dopo aver fatto acquisti si torna sulle piste con la L1, una panoramica funivia a due piani.


Samnaun

Se verso le tre siete stanchi di sciare vi consiglio di raggiungere il Paznauner Taja, un rifugio posto a 2000 metri: musica, Dj, grappe e birra in gran quantità! è qui che si vede la vera faccia festaiola di Ischgl.







Paznauner Taya Ischgl
















Infatti questa località è considerata la Ibiza delle Alpi, non per niente qui si trova una sede del mitico Pacha.
Alle quattro il rifugio chiude come tutti gli impianti e se si è ancora in grado (...) si può scendere con gli sci fino in paese dove le varie diramazioni della pista finiscono in una zona di locali famosi per gli Apres Ski.




Il nostro preferito è il Trofana Alm un tipico locale dove fino alle dieci i DJ alternano musica tirolese alle ultime Hit. Naturalmente anche qui non mancano grappe, birra, champagne e chi più ne ha più ne metta.E se non siete ancora stanchi il divertimento continua: vi posso consigliare il mitico Kuhstall , lo Champagnerhutte, lo Schatzi bar con le sue cameriere in sexi dirndl, insomma le alternative non mancano, a cominciare dall'apres ski alle tre del pomeriggio per finire a mattina....sempre che il fisico regga!!!
Buona sciata e buon divertimento a tutti!



































Di ritorno dal Paznauner Taja meglio prendere lo skilift!!!












Una sciata nel centro di Samnaun







martedì 3 febbraio 2015

Giamaica, Port Antonio, Brimmer Hall Estate, Blue Lagoon, Monkey Island

Dopo i fantastici giorni a Ocho Rios e dintorni, il nostro viaggio in Giamaica è proseguito verso Port Antonio.
Vicino a Port Maria siamo andati a visitare la Brimmer Hall Estate, una piantagione di circa 800 ettari. Appena arrivati abbiamo pensato che le visite fossero state cancellate perché non c'era in giro nessuno...

Brimmer Hall Esate Giamaica
Alla fine abbiamo trascorso due ore interessantissime durante le quali abbiamo imparato molte cose che non ci saremmo nemmeno immaginati; ad esempio lo sapevate che del banano si utilizza praticamente tutto, dal fiore per cucinare, al fusto per produrre tessuti al frutto vero e proprio? La visita guidata si svolge a bordo di un carretto munito di panche con comodi cuscini, trainato da un trattore.

Brimmer Hall Estate Giamaica
La nostra guida si è rivelata una persona semplice ma molto competente. Ci ha accompagnato in mezzo alle piantagioni di banana, ananas, papaya, cocco, canna da zucchero e ackee (un frutto tipico usato nella cucina Giamaicana che se non maturo è chiuso e tossico mentre aperto e successivamente cotto assomiglia alle uova strapazzate). 

Brimmer Hall Estate Giamaica

Con noi è venuto anche Theo, un dipendente della piantagione che ha allietato il nostro giro cantando e interpretando a suo modo praticamente tutte le canzoni di Bob Marley! Ad ogni cenno della nostra guida, Theo scendeva dal carretto si arrampicava, con l'aiuto di una corda fatta con fibre di foglia di banano, su ogni tipo di albero per raccogliere e mostrarci i frutti, ovviamente il cocco è stato il gran finale...bere l'acqua di cocco direttamente dalla noce è sempre una piacevole riscoperta per i nostri palati!

Theo Brimmer Hall Estate Giamaica
Da Port Antonio siamo partiti per un'escursione a cui tenevamo particolarmente io e Claudia...La visita alla mitica Blue Lagoon e alla Cocktail Beach dove sono state girate alcune scene del film di Tom Cruise "Cocktail"! Diciamo che chi ha visto il film con Brooke Shields ha solo vagamente idea di come è in realtà questo angolo di paradiso.

Blue Lagoon Giamaica
 Le tonalità dell'acqua vanno dal verde smeraldo al turchese più intenso. Il nostro giro in barca è cominciato con la visita a Monkey Island per un pò di snorkeling: qui il fondale è ancora intatto e abbiamo potuto vedere da vicino una grande quantità di coralli dai colori stupendi, di pesci palla, di seppie, di pesci scatola. 

Monkey Island Giamaica
Emma era entusiasta e l'unico modo per farla uscire dall'acqua è stato quello di farla salire su un'altalena improvvisata da Simone con una liana... Non vi dico che risate... anche perché il nostro amico barcaiolo ci ha lasciati sull'isola per un paio di ore e l'impressione era quella di essere dei naufraghi che se la devono cavare da soli! Le bambine hanno improvvisato un "villaggio di paguri" e un centro estetico spalmandosi sul viso una sostanza argillosa trovata in una cavità scavata dal mare.


Monkey Island Giamaica
Dopo lo snorkeling, ecco il giro con la barca davanti alla costa con tante ville prese in affitto da turisti facoltosi che hanno il privilegio di poter aprire la finestra e vedere l'incanto della laguna blu sotto i loro occhi...Con un pò di invidia io e Claudia riconosciamo quella in cui il giovanissimo Tom Cruise ha girato le scene di uno dei nostri film preferiti.

Bleu Lagoon Giamaica
E alla fine ecco lo scopo principale della nostra giornata: un bagno nelle acque della Laguna Blu...Le bambine ovviamente non sanno di cosa stiamo parlando in quanto non hanno visto il film, ma si godono la sensazione dell'acqua
gelida in superficie e tiepida in profondità. Questo fenomeno, così come le tonalità di verde e azzurro dell'acqua sono dovuti a sorgenti fredde di acqua dolce che sgorgano direttamente sull'acqua calda del mare. Le immagini di Emma che sguazza felice in questo angolo di paradiso resteranno per sempre impresse nelle nostre menti!

Blue Lagoon Giamaica

  



                                                                                                                  
                                                 








domenica 1 febbraio 2015

Giamaica Ocho Rios Dunn's River Falls, Bob Marley Mausoleum

Ciao a tutti.
Vogliamo aprire questo blog di viaggi raccontandovi qualcosa del nostro viaggio più recente: la Giamaica.
Siamo partiti per la Giamaica con qualche perplessità soprattutto sull'accoglienza che avremmo ricevuto da parte dei giamaicani... niente di più sbagliato... abbiamo trovato persone stupende che hanno saputo accoglierci in maniera meravigliosa, ci hanno sempre messo a nostro agio, ci hanno fatto sentire come a casa nostra... 

Bandiera Giamaica
Ma andiamo con ordine... nel nostro viaggio durato 15 gg abbiamo toccato varie parti dell'isola: da Montego Bay, a Ocho Rios, Port Antonio, Treasure Beach, Negril. Abbiamo noleggiato un pulmino in quanto eravamo in 7 persone... 5 adulti e due bambine di 9 anni. Le bambine sono state le più entusiaste di questa avventura,hanno adorato il mare cristallino di Negril, le imponenti Dunn's River Falls, i "simpatici" coccodrilli del Black River, i tramonti da sogno di Treasure Beach, i mercati locali, i bambini con le loro pettinature a treccine, i rasta con il loro modo di fare e di parlare e soprattutto hanno apprezzato la cucina Giamaicana piccantissima... il pollo alla Jerk e il festival (una specie di gnocco fritto dalla forma allungata) non sono mai mancati sulle nostre tavole. 

Giamaica Noleggio Auto
Oggi vogliamo raccontarvi in particolare le nostre prime giornate a Ocho Rios.

Questa piccola cittadina sulla costa Nord dell'isola ci è piaciuta soprattutto perché ci ha catapultati subito nella vita di queste persone che vivono con poco ma che sono sempre felici e in vena di far festa. Al 26 dicembre siamo incappati per caso nella festa del paese... musica a tutto volume, donne uomini e bambini che ballano insieme al ritmo del reggae, profumo di carne alle Jerk e tanto profumo di marijuana... eh già, anche se qui come da noi è illegale, tutti o quasi ne fanno uso... ovunque si sente quell'inconfondibile profumo che all'inizio ti fa sentire un pò intimidito ma che poi diventa una routine.

Ocho Rios Turtle Beach
Ad Ocho Rios abbiamo visitato le meravigliose Dunn's River Falls... tra le poche cascate al mondo che si gettano direttamente in mare. Muniti di scarpette antiscivolo si possono risalire aiutandosi l'un l'altro o ricevendo aiuto dalle numerose guide. 

Dunn' River Falls Ocho Rios
Una scarica di adrenalina che culmina alla fine quando un fantastico cartello gigante ti fa i complimenti perché sei riuscito ad arrivare in fondo.    
La spiaggia sulla quale si gettano le cascate è meravigliosa e merita certamente qualche ora di permanenza e relax.

Dunn's River Falls Beach
Ochio Rios è stata la base di partenza anche per la nostra escursione più invidiata e ammirata da chi, dall'Italia, ha seguito il nostro viaggio tappa dopo tappa grazie ai puntuali reportage fotografici su Facebook da parte di Simone e Claudia: la visita al Bob Marley Mausoleum a Nine Mile, la casa ora in parte trasformata in mausoleo del mitico Bob Marley.

Bob Marley Mausoleum
Anche per chi non è un grande appassionato di musica reggae certamente il fatto di entrare a contatto con la realtà quotidiana di questa icona della musica dà la positività di cui tutta la Jamaica è carica. La guida che ci ha accompagnati in questa avventura ci è rimasta nel cuore soprattutto per la passione e la devozione con le quali ci ha accompagnato nella visita alla casa d'infanzia di Bob Marley,alla sua tomba e a tanti oggetti a lui cari.

La Camera di Bob Marley Nine Mile
P.s. La risata contagiosa del nostro amico rasta (forse dovuta alle "sigarette" fumate durante la visita...) ci ha accompagnati per tutto il viaggio così come il momento di "ispirazione" che anche noi come il cantante abbiamo provato appoggiandoci sul "rock pillow"... Sicuramente la strada per arrivare a Nine Miles non è tra le più agevoli, come del resto la maggior parte delle strade giamaicane...ma ne vale veramente la pena!

Bob Marley Mausoleum La nostra Guida

Rock Pillow Bob Marley Mausoleum