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giovedì 12 marzo 2015

La cucina Giamaicana.

Cosa mangiare e bere in Giamaica? 
La cucina Giamaica offre ingredienti sempre freschi e genuini e se la fame non manca...buon appetito!
Devo dire che descrivere il cibo e le bevande della Giamaica non è semplice perché ogni boccone ci ha fatto provare sensazioni forti ed intense. Devo anche dire però che sono abbastanza facilitata dal fatto che io e Simone siamo due buone forchette e assaggiamo qualsiasi cosa; in questo viaggio siamo stati molto aiutati anche da Luca e Claudia che hanno condiviso con noi sensazioni e impressioni di ogni piatto. Iniziamo parlando della colazione tipica Giamaicana: ackee e saltfish.

Ackee e Saltfish
Ackee













Come già detto nel post di Port Antonio e della visita alla Brimmer Hall, l'ackee è un tipico frutto Giamaicano che se mangiato non maturo è tossico, invece quando è maturo e cotto assomiglia alle uova strapazzate ed è fantastico. Bisogna attendere che il guscio si apra del tutto per poterlo cuocere e mangiare ed è abbinato quasi sempre ad un pesce molto salato che rende l'insieme una pietanza buonissima che si scioglie in bocca. Vanno serviti con contorno di callaloo (ortaggio simile agli spinaci che viene cotto al vapore o bollito) e johnny cakes (focaccine di mais fritte). Una colazione da veri campioni...Il primo giorno non abbiamo mangiato altro fino a sera!

Jerk 
Festival













Passiamo ora al piatto forte che ha piacevolmente segnato il nostro viaggio: la carne e il pesce alla jerk. Con questo termine si indica sia il metodo di cottura all'aperto con legna aromatica, sia la salsa con cui la carne e il pesce vengono marinati prima della cottura. Per chi non ama il piccante questo piatto non è adatto in quanto ci ha lasciati spesso...a bocca aperta! Abbiamo voluto assaggiarlo anche nel suo luogo d'origine: Boston Bay...e non ce ne siamo pentiti. È stato in assoluto il posto in cui era più buono, anche e soprattutto perché qui abbiamo ricevuto un'accoglienza fantastica da parte dei giamaicani...loro di solito mangiano appoggiati su qualche sgabello di fortuna...per noi hanno addirittura improvvisato una tavolata per farci gustare meglio le specialità.

Aragosta Boston Bay
Jerk Aragosta













Ad accompagnare questi piatti molto piccanti ci sono cibi che smorzano un pò il fuoco che si crea in bocca. Noi abbiamo apprezzato soprattutto il festival (una specie di gnocco fritto), il bammy (focaccia di frutto di cassava), frutto dell'albero del pane, banane al vapore e "rice and peas" come dicono i Giamaicani, che però in realtà è riso e fagioli (e non piselli).

Boston Bay - Port Antonio
A Boston Bay abbiamo mangiato un'aragosta fantastica appena pescata e Emma e Sara non hanno perso tempo e hanno voluto immortalare il momento con alcuni scatti fotografici! Claudia è stata quella che ha assaggiato più varietà di cibi: dalla zuppa di mais e pollo a Winnifread Beach (buonissima ma con una zampa di gallina adagiata sul fondo della scodella non molto invitante), alla zuppa di pesce, alla trippa servita bollente alla fine di un matrimonio giamaicano, ai patty di verdure, pesce e carne. Il patty è una specie di calzone ripieno di carne o pesce o verdure piccantissime che tra noi non ha riscontrato molto successo in quanto talmente piccante da nascondere il vero gusto della pietanza.

Zuppa di mais e pollo
Jerk con il nostro amico Gary Smith










In Giamaica si può mangiare a tutte le ore del giorno e della notte  e si possono trovare ovunque fumanti barbecue allestiti su fusti di petrolio lungo le strade che propongono jerk di tutti i tipi, c'è solo l'imbarazzo della scelta! Simone ha invece assaggiato per noi la capra al curry, apprezzandola molto e sfatando il mito che il curry sia piccante...niente a che vedere con i patties e il jerk! Abbiamo anche voluto assaggiare il tipico dolce Giamaicano: il budino di patate dolci, che è nato nella città di Ocho Rios. È un dolce per tutti gli amanti delle spezie, fatto con patate dolci, cannella, zenzero, noce moscata e latte di cocco: da leccarsi i baffi! 

Cocco
Red Stripe













Per noi la Giamaica è stata una vera sorpresa sotto molti punti di vista e lo è stato anche apprendere che molti giamaicani sono vegetariani, grazie alla religione rastafariana e si cibano esclusivamente di verdure, frutta, cereali e legumi rigorosamente senza sale. Ovviamente la frutta l'ha fatta da padrona durante i nostri spostamenti con il pulmino; ad ogni angolo di strada ci sono bancarelle con ogni tipo di frutto tropicale possibile e immaginabile: banane, cocco, ananas, papaya, sweetsop (frutto pieno di noccioli e con una polpa dolcissima) e canna da zucchero; consiglio di assaggiare quella già sbucciata e tagliata a pezzetti che i venditori portano direttamente sulle spiagge: dolce e buonissima! 

Piña Colada
Per quanto riguarda le bibite diciamo che Simone e Luca hanno bevuto fiumi di Red Stripe, la birra locale, mentre io e Claudia abbiamo provato le numerose bevande fatte con il ginger, molto usato in Giamaica: dalla birra al tè! Ovviamente anche il rum è stato molto gettonato, e non potevamo farci mancare una visita alla Appleton, la più famosa fabbrica di rum dell'isola. (per ulteriori info a breve nuovo post sulla visita alla Appleton). 

Appleton Rum

Il rum in Giamaica come in tutto il resto dei Caraibi è la base di vari cocktail tra cui il temuto "Top of the Bottom" (rum overproof e Red Stipe) e la dolce Piña Colada. Un modo originale di bere il rum è quello di mixarlo con l'acqua di cocco direttamente nella noce. Insomma, il nostro viaggio è stato impostato come al solito anche dal punto di vista enogastronomico e abbiamo capito ancora una volta che una terra e il suo popolo si comprendono anche dalla cucina!

lunedì 9 marzo 2015

Cascate del Niagara. Ontario. Canada

Indimenticabile viaggio di nozze in Canada e immancabile visita alle Cascate del Niagara.
Nel nostro blog non poteva di certo mancare il lungo viaggio che abbiamo fatto come luna di miele nel selvaggio Canada. 

Cascate del Niagara
Emma ovviamente non c'era, ma ci siamo ripromessi di portare anche lei a vedere lo spettacolo che la natura ha creato in questo splendido paese. Una delle nostre tappe è stata alle cascate del Niagara, che si trovano nella città di Niagara Falls. La grandezza e la spettacolarità si notano già da lontano quando, avvicinandosi in macchina, si vede una grande nube di vapore che si alza in cielo e si comprende di essere finalmente arrivati. Noi le abbiamo visitate alla fine di giugno e siamo stati molto fortunati perché, grazie al tempo ottimo, abbiamo potuto osservare le cascate in ogni minimo particolare. Le cascate interrompono il corso del Niagara River tra l'Ontario e lo stato di New York e sono spettacolari sia viste dalla parte canadese che da quella americana. Le cascate sono tre: le Horseshoe Falls, le American Falls e le più piccole Bridal Veil Falls (cascate a velo nuziale). 

Cascate del Niagara
Cascate del Niagara
















Le più famose e fotografate sono le Canadian Horseshoe Falls, cioè le cascate canadesi a forma di ferro di cavallo che compiono un salto di 56 metri. Sono uno spettacolo emozionante sia di giorno che di notte, quando vengono illuminate con luci che cambiano continuamente colore. Si possono osservare da diverse angolazioni, dal punto in cui ha inizio la fragorosa discesa, dalla terrazza panoramica del negozio di souvenir o dal Rainbow Bridge, il ponte che collega il Canada agli Usa e che si può attraversare a piedi o in macchina per completare l'osservazione anche dalla parte statunitense. Per attraversare il ponte bisogna passare la dogana e quindi è necessario il passaporto; sia i pedoni che i veicoli devono pagare il pedaggio in entrambe le direzioni. 

Niagara American Falls

Noi abbiamo voluto ammirarle anche da un'altra angolazione, attraverso il "Journey Behind the Falls", un percorso a piedi nelle gallerie scavate nella roccia dietro la massa d'acqua, a circa metà altezza. È stato un modo particolare di osservarle, e soprattutto, vista l'afa di quel giorno, un buon modo per rinfrescarsi! In alcuni punti il muro d'acqua è talmente spesso da non lasciare filtrare la luce del sole. Altra scelta molto azzeccata è stata quella di salire sul famoso "Maid of the Mist", un battello che porta direttamente sotto le cascate americane e poi a quelle canadesi. È stata un'esperienza rumorosa ed umida, ma equipaggiati di ponci di plastica, l'abbiamo affrontata con grande entusiasmo e allegria! Dopo la visita alle cascate vere e proprie, ci siamo diretti verso la Great Gorge Adventure, un ascensore che permette di vedere alcune rapide ed alcuni mulinelli particolarmente insidiosi.

Cascate del Niagara Maid of the Mist


Cascate del Niagara Maid of the Mist








 La cosa che ha attirato la nostra attenzione però è stata la mostra di foto di tutti i barili e delle varie imbarcazioni utilizzate dai tanti folli che nell'arco del tempo hanno tentato di sopravvivere alle acque turbolente delle cascate. Non potevamo immaginare quante persone e con che grande varietà di mezzi sono riuscite nell'impresa: una buona parte di chi ha affrontato le cascate, suicidi a parte, sono riuscite a salvarsi per raccontarlo! C'è chi si è avventurato in kayak, chi in una campana da palombaro modificata, chi con un jet ski con paracadute, chi all'interno di botti. 

Niagara Horseshoe Falls
Oltre alle cascate, Niagara Falls richiama molti turisti che vogliono visitare anche la città vera e propria, che è divisa in due parti: la città della vecchia zona commerciale dove ora vive la gente del posto e la zona più turistica, dove si trovano ristoranti, negozi, attrazioni tipo luna park e svariati motel. Questi ultimi sono numerosissimi e cercano di attirare i turisti esponendo prezzi e comodità varie tipo materassi ad acqua, sauna, jacuzzi a forma di cuore e doppie, adatte alle tante coppie in luna di miele! Insomma, per noi le cascate del Niagara sono una delle mete da non perdere sia per chi ama la natura, sia per chi è in cerca di divertimenti alternativi!

Niagara Falls
Niagara River

venerdì 6 marzo 2015

Disneyland. Anaheim. Los Angeles. California

Una giornata indimenticabile a Disneyland Los Angeles.
Durante il nostro lungo viaggio nell'ovest degli Stati Uniti, dopo i grandi parchi, Las Vegas, San Francisco e prima di San Diego, abbiamo fatto tappa per una giornata intera al mitico Disneyland di Los Angeles. 

Disneyland Anaheim Los Angeles
Disneyland il primo parco divertimenti aperto dalla Disney, si trova a Anaheim nella contea di Orange a circa 40 km da Los Angeles.


Disneyland Anaheim Los Angeles

Disneyland Anaheim Los Angeles










È stata una sorpresa che abbiamo voluto fare ad Emma e direi che siamo riusciti nell'intento di farle vivere una giornata fantastica, immersa in un mondo parallelo che lei, bambina di 4 anni e mezzo, dava per reale. Insisteva nel chiedere dove viveva questo o quel personaggio, cosa mangiava, dove andava quando non era nel parco... Nonostante qualche linea di febbre, ha vissuto questa esperienza con grande entusiasmo ed eccitazione, volendo farsi foto con ogni personaggio che incontravamo, correndo da una parte all'altra del parco senza lamentarsi mai. L'avventura per lei è incominciata non appena arrivati alle casse...Infatti la prima domanda che viene posta ad ogni visitatore di Disneyland, è se entra nel parco per la prima volta. A risposta affermativa, ecco subito pronta una bella spilla da appuntare al petto con la scritta "First Visit"! 


Disneyland Anaheim Los Angeles

Orgogliosa della sua spilla mostrata in bella vista sulla maglietta (e ancora conservata gelosamente come cimelio della sua visita a Disneyland) eccola illuminarsi all'entrata principale del parco, dove vuole che Simone le faccia una foto con lo sfondo di fiori colorati che raffigura il mitico Topolino...e poi eccolo là, si vede da lontano ma lei già scalpita per arrivarci il più in fretta possibile: il castello della bella addormentata, l'edificio più importante del parco, simbolo di tutti i Disneyland del mondo!














Ma Emma, devi avere pazienza, dobbiamo prima passare a trovare la nostra amica Minnie...Ed infatti eccoci qui, un pò impacciate sulla porta della casa della simpatica topolina che Emma ha voluto imitare a carnevale vestendosi appunto da Minnie...e dopo la foto di rito di corsa nella cucina della nostra amica, a guardare la torta che lievita in forno, i piatti che si lavano in lavastoviglie e la tavola apparecchiata per un the tra amiche! Emma non sà più che cosa dire, guarda me e Simone incredula di tutto quello che sta vivendo. Il giro intanto continua con la visita alla casa del padrone di casa: Topolino!


Minnie Disneyland


Pluto Disneyland










Questa volta anche Simone non rinuncia all'occasione di farsi fotografare con il topo più famoso del mondo! E all'uscita chi troviamo ad aspettarci? Ma Pluto ovviamente, il migliore amico di Topolino! E dopo tutte queste emozioni, via in mezzo alla folla che quasi ci trascina verso il castello di Aurora, la Bella Addormentata! Ma prima di arrivarci, Emma non rinuncia ad un giro sulla giostra di Dumbo, l'elefantino dalle orecchie enormi! E perchè non andare a trovare anche Tarzan e Jane nella loro foresta?


Pluto Disneyland
La nostra giornata prosegue frenetica per le strade di Disneyland e anche se il caldo aumenta, non ci lasciamo scoraggiare e proseguiamo di buon passo. Ma chi incontriamo sul nostro cammino? Mary Poppins e Bert lo Spazzacamino che si esibiscono in balli e canti sfrenati accompagnati da un'allegra orchestra! Ad un certo punto notiamo che la gente inizia ad assieparsi sui marciapiedi che delimitano le strade e sentiamo in lontananza una musica che si fa via via più assordante: è la parata! Due volte al giorno infatti i Personaggi Disney sfilano per le vie del parco a piedi o su carri, cantano e ballano coinvolgendo grandi e piccini! In particolare Pippo trova simpatica Emma e si ferma a scherzare e giocare con lei più di una volta!


Dumbo Disneyland

Marry Poppins Disneyland



Alice Disneyland



Tarzan Disneyland

















E poi ecco Alice e il Cappellaio Matto, Paperino, Peter Pan, gli eroi di Toy Story e tanti altri! Finita la parata, la stanchezza comincia a farsi sentire, ma dopo un buon panino e una bibita fresca siamo pronti per ricominciare il nostro tour! In questa magica giornata non poteva mancare l'incontro con Tiana, la Principessa di uno dei film preferiti da Emma, "La Principessa e il Ranocchio". Dopo la foto di rito, ecco Emma sul palcoscenico a cantare, suonare e ballare le canzoni del film, nonostante la difficoltà della lingua...lei segue i gesti degli altri bambini e si lascia trasportare nell'atmosfera di New Orleans!


Pippo Disneyland
Paperino Disneyland












Siamo riusciti a farla scendere dal palco solo con la promessa di portarla a conoscere i suoi eroi di quando era (?) piccola: Winnie The Pooh, Hi-Ho e Tigro! A bordo di grandi alveari si attraversa il Bosco dei Cento Acri e si rivivono le avventure di questi simpaticissimi personaggi. La giornata piano piano giunge al termine, ma non possiamo non entrare nel Castello della Bella Addormentata per ascoltare una storia raccontata dalla Principessa Aurora e scattare una foto di rito seduta sullo sgabello della Principessa.


Tiana Disneyland
Peccato però che Emma non ce la faccia proprio più e si fa scappare un timido sbadiglio...È proprio arrivata l'ora di uscire dal parco. A malincuore ci avviamo verso l'uscita, felici della splendida giornata passata in un mondo di fiabe che ci ha fatto tornare tutti un pò bambini!
Winnie the Pooh Disneyland


               
Hi-Ho Disneyland
Tigro Disneyland






























Disneylad Anaheim Los Angeles

martedì 3 marzo 2015

Valencia. Spagna

Prima tappa di una settimana trascorsa in Spagna: Valencia.

Quando siamo partiti per un viaggio di una settimana in Spagna, non pensavamo di riuscire a vedere tante bellezze in così poco tempo, e siamo rimasti incantati dalla bellezza di Valencia. Arrivati all'aeroporto, abbiamo subito potuto toccare con mano quanto siano amichevoli gli spagnoli: il nostro tassista ci ha accompagnati in un tour guidato della zona della città che va dall'aeroporto al centro di Valencia indicandoci tutti i posti che valeva la pena vedere...peccato però che l'abbia fatto durante una folle corsa ai 100 all'ora in pieno centro! Emma era allucinata e non sapeva più dove aggrapparsi per riuscire a non sbattere da una parte all'altra. 

Valencia
Terminato il "tour" ed arrivati al nostro hotel, abbiamo avuto bisogno di una buona notte di sonno per riuscire a renderci conto di essere sani e salvi! Finalmente il giorno dopo, dopo una sostanziosa colazione, ci siamo avviati alla scoperta di Valencia. A prima vista Valencia ci è sembrata molto pulita ed accogliente, e così abbiamo riscontrato poi nei due giorni che abbiamo trascorso a zonzo per la città. Valencia è un luogo che riesce a racchiudere in sé antico e moderno, vita notturna sfrenata e tramonti romantici, shopping di artigianato tradizionale e di capi all'ultima moda!


Banco de Valencia
La nostra prima tappa è stata a Plaza del Ayuntamiento, colorata dalle tante bancarelle di fiori e circondata da alcuni degli edifici più importanti di Valencia come l'Arena, il Municipio, il Palazzo delle Poste e l'Estaciòn del Norte. La piazza è conosciuta soprattutto per le "mascletà", i meravigliosi spettacoli nei quali vengono fatti scoppiare numerose file di petardi con un effetto acustico impressionante. Durante questi spettacoli, che di solito si tengono a metà marzo, la città si riempie di feste, sagre e concerti e migliaia di abitanti e visitatori assistono meravigliati a questa grande festa! 


Plaza de Ayuntamento
Plaza de Ayuntamento












La nostra seconda tappa, fortemente voluta dai bambini, è stata la Città delle Arti e delle Scienze, un capolavoro di architettura e tecnologia che stupisce ogni visitatore. La parte più famosa e più stupefacente è sicuramente l'Hemisfèric, meglio conosciuto come l'occhio, perché, visto da lontano grazie ad un effetto ottico, mostra addirittura le ciglia e il bulbo oculare! E' circondato da uno specchio d'acqua che porta poi al "Museo de la Ciencias" , la cui struttura assomiglia invece ad un enorme dinosauro e al cui interno si svolgono mostre ed esposizioni. Da vedere poi é anche il Palazzo delle Arti, dove si tengono concerti e altre manifestazioni durante tutto l'anno.


Hemisfèric
Museo della Ciencias












L'ultima parte che abbiamo visitato è stato il Parco Oceanico, il più grande acquario d'Europa, dove si possono trovare moltissime varietà di animali come pinguini, trichechi, beluga, foche, squali, ognuno ospitato nel proprio ambiente naturale. Si passa dal freddo al caldo nel giro di pochi minuti! La visita culmina nel Delfinario, dove all'interno di cinque enormi piscine, abbiamo assistito ad un bellissimo spettacolo in cui i delfini mostrano tutte le loro abilità! Era la seconda volta che Emma vedeva uno spettacolo simile (l'altro a Sea World in California), ma ogni volta resta incantata e dichiara la sua volontà di diventare un giorno addestratrice di delfini ed orche! 

Parco Oceanico
Parco Oceanico

Dopo questo lungo giro, è arrivata l'ora di una pausa e come non bere la famosissima Horchata fresca? Questa dissetante bevanda fatta con acqua, zucchero e latte di cipero o zigolo dolce, una pianta coltivata quasi esclusivamente nella zona della Comunità Valenciana, ha allietato molte delle nostre soste in cerca di refrigerio e riposo! La nostra visita a Valencia è proseguita il giorno seguente per il centro storico. 




La Plaza de la Virgen è una delle mete più visitate di Valencia, è piena di tapas bar, horchaterie e ristorantini. Al centro sorge una bellissima fontana che le dona un'aria romantica. Noi abbiamo visitato l'imponente Cattedrale e il suo famosissimo campanile, conosciuto come il "Miguelete", che con i suoi 207 gradini e i suoi 51 metri di altezza, ci ha impegnati non poco! Arrivati in cima però, la vista a 360 gradi sulla città, ripaga di ogni sforzo! 

Miguelete


Valencia













Da vedere assolutamente le Torri Serranos, una delle più fotografate porte della muraglia medioevale di Valencia. Appena fuori da questa porta, abbiamo fatto una lunga passeggiata nei giardini del Turia, un meraviglioso parco realizzato interamente nel letto prosciugato del fiume Turia. Il fiume è infatti stato deviato fuori città a causa degli ingenti danni provocati durante le alluvioni, ed al suo posto è stato realizzato questo enorme parco dove si possono trovare campi sportivi, giardino botanico, piscine e l'immensa Città della Scienza. 


Torri Serranos - Valencia
Ultima tappa della nostra visita a Valencia è stata l'Arena, che oggi ospita ancora numerose corride. Se passandoci davanti non si notano bandiere issate nella parte superiore, significa che non ci sono corride, se le bandiere sono su ogni pilone invece si terrà una corrida di tori, se sono a piloni alterni, si terrà una corrida di "novillos" ossia tori minori di tre anni. Insomma come prima tappa del nostro viaggio in Spagna, Valencia ci ha regalato mille emozioni e colori che ci hanno accompagnato per tutta la settimana!



Arena - Valencia
Valencia Flag



















domenica 1 marzo 2015

Cavalese, Trentino Alto Adige, Sciare in Italia.

Un rilassante week end invernale in famiglia in Trentino Alto Adige, a Cavalese in provincia di Trento. 


Cavalese
Anche per chi come me non è un grande amante della neve, ogni tanto è bello concedersi un week end rilassante sulle splendide montagne del Trentino Alto Adige.Noi siamo stati a Cavalese, una bellissima località turistica che non ha nulla da invidiare alle più rinomate zone di villeggiatura. Cavalese, insieme a Predazzo, è il centro della Val di Fiemme. Si trova a 1000 metri di altitudine ed è meta di turismo sia d'estate per i numerosi sentieri che si addentrano nei boschi, sia d'inverno per le numerose piste da sci e le innumerevoli iniziative organizzate dall'associazione "Fiemme Valle Viva". 







Emma e Simone hanno deciso di andare a sciare a Pampeago, nella Skiarea Latemar, dove si trova una grande varietà di piste di tutte le difficoltà che collegano il Trentino all'Alto Adige. Per i principianti sono a disposizione oltre 100 maestri delle scuole di sci, di snowboard e di carving. Io invece, non sciando, ho deciso di andare comunque in quota dove c'è un lungo percorso di circa 20 km di neve battuta che, passando per i vari rifugi e le varie baite, porta fino ad Obereggen. Si può fare una tappa per un bombardino caldo o un krapfen stracolmo di crema, ai ristori Garnischger Alm, Mayrl Alm, ed arrivare fino alla malga Erpicher Laner Alm. 


Ski Center Latemar


Bombardino all Erpicher Laner Alm












All'inizio del percorso ho incontrato una compagna di camminata molto simpatica che ha condiviso con me la sua passione per i viaggi e con la quale abbiamo percorso parte del tragitto sotto una intensa nevicata.Un vero splendore camminare nei boschi innevati ed incontrare ogni tanto le impronte di qualche animaletto uscito dalla sua tana! 


Garnischger Alm Voliera Pampeago


Garnischger Alm Pampeago










Cavalese per noi è molto comoda come base per un week end o per una settimana bianca, in quanto, dal centro del paese, si può prendere l'impianto di risalita "Alpe del Cermis" ed arrivare direttamente sulle piste da sci senza dover usare la macchina.Qui vengono organizzate serate di sci in notturna che culminano con musica dal vivo e feste in alta quota (nella Cermisfera!) Con gli stessi impianti si può raggiungere anche il fondo valle dove c'è la pista da fondo della "Marcialonga", una gara internazionale che ospita atleti da tutto il mondo.


Mayrl Alm











Altra bellissima iniziativa è "Ski Sunrise & prima Shhh...ia", un'uscita accompagnata alle prime luci dell'alba con sciata e colazione. Si può partire da Cavalese, da Pampeago, dal Latemar e dall'Alpe Lusia. Tornati al nostro hotel, dopo un paio di ore di relax e un'ottima cena a base di piatti trentini, siamo andati a pattinare sul ghiaccio al Palaghiaccio coperto di Cavalese dove, oltre a pattinare sul ghiaccio, vengono proposte partite di hockey ufficiali (vedi post su Cavalese e dintorni in estate), spettacoli di pattinaggio artistico e ritmico e competizioni di curling. Siamo stati fortunati perchè, pur essendo sabato sera, c'era poca gente ed abbiamo potuto provare questo nuovo sport con calma e tranquillità. Cavalese quindi punto di partenza sia d'inverno che d'estate... A breve un nuovo post sulla versione estiva di questa meravigliosa cittadina!



Pampeago